Temi caldi: 15 domande a… Electrip
Electrip è un operatore di stazioni di ricarica, attualmente operativo in Italia! Con la sua rete in continua espansione, offre un'esperienza di ricarica semplice e accessibile. Abbiamo chiesto al Country Manager di Electrip Italia, Andrea Casartelli, di raccontarci qualcosa di più sulla loro visione e crescita!
Diamo un'occhiata più da vicino…
Informazioni su Electrip
1. Dacci un po' di contesto: quali sono stati gli inizi di Electrip?
Electrip nasce da una convinzione condivisa tra due dei principali attori del settore delle infrastrutture: Wren House Infrastructure e Zorlu Enerji. L'idea è semplice: l'Europa meridionale e quella sud-orientale erano in ritardo nella corsa alla copertura della ricarica EV e la finestra di opportunità per poter costruire qualcosa di significativo era spalancata.
Siamo scesi in campo come joint venture con un chiaro focus geografico: Italia, Grecia e Croazia. Si tratta di mercati caratterizzati da intensi flussi turistici, una crescente adozione dei veicoli elettrici e, a essere sincero, un'infrastruttura di ricarica carente. Il mix di questi fattori rendeva quei mercati il posto giusto in cui costruire e, al momento, stiamo espandendo la nostra presenza anche a Slovenia e Serbia.
Ritengo che ciò che contraddistingue i nostri inizi sia stata la volontà di non essere presenti ovunque allo stesso tempo. Abbiamo scelto deliberatamente i mercati, insediato team locali sul terreno e iniziato a costruire da quelle fondamenta. Questa presenza locale definisce ancor oggi il nostro modo di operare.
2. Dove si trovava il primo sito di ricarica elettrica Electrip? Attualmente quanti siti di ricarica gestisce Electrip e in quanti paesi?
Il primo sito di ricarica che ha davvero marcato l'impronta di Electrip venne aperto a Carpi e fece da apripista a ciò che volevamo che Electrip diventasse: buona posizione, affidabilità, potenza e utilità reale per i conducenti, anziché un semplice punto segnato su una mappa della copertura.
Da allora siamo cresciuti fino a superare i 1500 siti di ricarica nei nostri tre mercati di riferimento: Italia, Grecia e Croazia. La rete abbraccia corridoi autostradali e strade principali, oltre a siti di commercio al dettaglio in ambito urbano e mete turistiche, il che riflette il modo in cui siamo in grado di rispondere a tutti i casi d'uso della ricarica EV in questi paesi europei.
3. I vostri utenti possono prenotare in anticipo un caricatore; puoi illustrarci qualche altro dettaglio in merito e parlarci dei vantaggi dell'essere pronti.
Abbiamo introdotto la prenotazione anticipata per rispondere all'ansia che colpiva molti conducenti: "E se arrivato sul posto trovo tutti i caricatori occupati?" Nel caso di una sosta in autostrada è una situazione spiacevole. Durante un viaggio più lungo che attraversa una rete meno fitta, può davvero mandare a gambe all'aria una giornata.
Nei siti che supportano questa funzionalità, l'app Electrip consente agli utenti di prenotare un posto di ricarica ancor prima di arrivarci. Bastano pochi tocchi. Scegli la stazione, la finestra temporale e il posto viene riservato a te. All'arrivo non devi far altro che collegarti, senza tempi di attesa e senza dubbi sulla disponibilità.
È estremamente rassicurante per i conducenti che non hanno ancora dimestichezza con i veicoli elettrici. Cambia il modello mentale da "Spero di trovare un caricatore libero" a "So esattamente come andrà." E questo conta più di quanto non si possa credere in termini di fiducia nell'adozione dei veicoli elettrici.
4. Esiste qualche regione specifica o qualche tipologia di sito che ritieni particolarmente importante?
I corridoi autostradali sono le fondamenta in quanto sono le arterie attraverso cui scorrono i viaggi a lunga distanza; se i conducenti di veicoli elettrici non possono far affidamento sulla ricarica lungo le direttrici principali non si liberano dall'ansia da autonomia. Pertanto, quell'infrastruttura sarà sempre prioritaria ed è la nostra priorità strategica.
Ma, a essere sincero, devo ammettere che tra i siti più importanti annoveriamo le mete ad alto traffico pedonale: centri e parchi commerciali, strutture alberghiere e mete turistiche più gettonate. Questi luoghi sono perfettamente allineati al comportamento di ricarica dei conducenti in carne e ossa che, in genere, non fanno una sosta solo per ricaricare la batteria ma, nell'attesa, si dedicano ad altro. Quel tempo di sosta è una scelta voluta, non un compromesso.
Nel mercato italiano, per esempio, la nostra presenza nelle mete commerciali è cresciuta in misura significativa. In Grecia il turismo è un fattore trainante naturale; stiamo costruendo in aree che vedono un traffico stagionale intenso e in cui l'esigenza di usufruire di una ricarica affidabile è particolarmente acuta nei mesi estivi. In Croazia vale una logica analoga, in cui la stagionalità dei percorsi turistici lungo la costa è un punto focale.
5. Qual è il mix di clienti che vi aspettate per il futuro dei vostri hub?
Oggi la nostra base utenti è costituita in misura predominante da conducenti di veicoli elettrici privati: primi utilizzatori, consumatori sensibili alle tematiche ambientali e, in proporzione sempre maggiore, automobilisti tradizionali che abbandonano i veicoli a combustione. Quella base continuerà a espandersi.
Ritengo che negli anni a venire assisteremo a novità significative nel segmento delle flotte aziendali. Sulle aziende grava una pressione reale che impone di ottimizzare i costi delle flotte di pari passo con la decarbonizzazione dei veicoli che ne fanno parte, il che significa che alle aziende serve un'infrastruttura di ricarica affidabile per i loro conducenti, non solo presso i depositi ma anche sulle strade. Electrip è ben posizionata per servire quel segmento e, in effetti, lo stiamo sviluppando attivamente.
Saremo testimoni anche di una maggiore diversità nella tipologia di veicoli. Attualmente la parte del leone la fanno le autovetture. Ma furgoni e veicoli commerciali elettrici e, prima o poi, pullman e autobus avranno bisogno di infrastrutture pubbliche. Progettiamo i nostri hub tenendo conto di quest'evoluzione futura.
6. Per molti la ricarica e i veicoli elettrici sono una novità e l'esperienza utente a volte può essere motivo di frustrazione. Cosa fa Electrip per offrire ai conducenti un'esperienza di ricarica priva di complicazioni?
È un tema che abbiamo a cuore perché basta una prima cattiva esperienza di ricarica perché un utente si disaffezioni agli EV, il che sarebbe un vero peccato e, francamente, un problema per l'intero settore.
I nostri punti di partenza sono semplicità e trasparenza. L'app è concepita in modo da permettere anche agli utenti alle prime armi di trovare una stazione, avviare una sessione e pagare senza malintesi. Supportiamo svariati metodi di autenticazione cosicché un utente non è mai tagliato fuori se non ha a sua disposizione uno specifico metodo.
Se guardiamo oltre l'interfaccia, l'affidabilità è la componente poco appariscente ma fondamentale. Un caricatore che non funziona è peggio di un caricatore che non c'è perché crea una falsa sensazione di sicurezza. Investiamo pesantemente nel monitoraggio dei tempi di attività e nella risposta rapida se qualcosa va storto. E quando i problemi insorgono davvero, il supporto nell'app è disponibile in tempo reale così da non lasciare a piedi i conducenti. Cerchiamo anche di essere onesti con i clienti per quanto riguarda cosa possono attendersi in termini di prezzi, disponibilità e tempi di ricarica. Non ci sono sorprese.
7. Quali sono le priorità di Electrip durante la costruzione di un nuovo sito di ricarica?
La logica della posizione è il primo fattore. Partiamo da questa domanda: è un posto in cui i conducenti devono effettivamente fermarsi e, preferibilmente, vogliono farlo? Un ottimo sito di ricarica non si trova semplicemente sulla strada giusta ma in un luogo in cui sceglieresti comunque di trascorrere 20-30 minuti. Servizi, sicurezza e accessibilità entrano tutti nell'equazione.
Dopodiché conta la qualità tecnica. Deve esserci il giusto mix tra posizione, numero di caricatori per evitare le file nelle ore di punta e infrastruttura costruita per durare nel tempo. Preferiamo installare meno siti, ma di qualità più alta, anziché impegnarci freneticamente a raggiungerne un certo numero.
Infine, non bisogna dimenticare la relazione con locatori o partner. I siti migliori sono vere partnership, in cui il gestore vede valore reale nella presenza della ricarica EV nella sua proprietà e dove ciò si traduce in una buona integrazione fisica e in un ambiente accogliente per i nostri utenti.
8. Quali sono le velocità di ricarica offerte da Electrip e quali le prospettive future per rendere ancora più rapida la ricarica?
Attualmente la nostra rete offre punti di ricarica che vanno da 22 kW a 400 kW; il mix varia a seconda della tipologia del sito. I siti sulle autostrade ad alto traffico sono equipaggiati per permettere la ricarica alla massima velocità, mentre i siti presso mete di varia natura, in cui i tempi di sosta si allungano, possono offrire un profilo di potenza differente ma comunque perfettamente adeguato al caso d'uso.
La direzione in cui si sta muovendo il settore è chiara: i veicoli sono dotati di batterie sempre più grandi e sono compatibili con velocità di ricarica sempre più spinte; l'infrastruttura deve tenere il passo. Stiamo valutando attivamente l'hardware di nuova generazione in modo che, in parallelo all'adozione di massa di questi nuovi veicoli, la nostra rete sia pronta a servirli adeguatamente, anziché dover rincorrere.
9. Qual è la visione di Electrip tra 5 anni? Avete in mente ulteriori piani di espansione globale?
Entro cinque anni vorrei che Electrip fosse sulla punta della lingua dei conducenti di veicoli elettrici in Italia, Grecia e Croazia; non perché siamo in ogni angolo ma perché ovunque siamo offriamo un'esperienza sempre nel segno dell'eccellenza. Servirà una rete più fitta, potenza e affidabilità più alte, l'esperienza cliente più semplice in assoluto e servizi che vadano oltre la semplice transazione associata alla ricarica della batteria.
Se tale crescita si estenderà oltre i tre mercati in cui operiamo al momento è qualcosa che stiamo valutando. Gli elementi fondamentali che hanno reso attraenti Italia, Grecia e Croazia, vale a dire lacune infrastrutturali, forte domanda di mobilità, contesti normativi propizi, esistono anche altrove. Non escludo nessuno sviluppo.
Quello che so per certo è che non sacrificheremo la qualità a favore della velocità d'espansione. Sulla fiducia che stiamo instaurando con i conducenti poggia tutto il resto.
10. Perché le partnership come quella tra Electrip e Octopus Electroverse sono cruciali per l'infrastruttura di ricarica pubblica?
I conducenti di veicoli elettrici non pensano in termini di reti CPO bensì in termini di viaggi, disponibilità e semplicità. Quando si mettono in viaggio, vogliono la certezza di poter ricaricare ogni volta che serve, senza dover gestire dieci account e app diversi.
È proprio questo il problema che le partnership di roaming, come quella con Octopus Electroverse, risolvono. Se un utente Electroverse è in grado di trovare, accedere e pagare presso una stazione Electrip senza alcun intoppo con l'app che già usa, gli ostacoli scompaiono ed è proprio questo che ci serve per i nostri utenti. L'esperienza risulta migliore per il conducente e migliore per l'adozione nel suo complesso il che, in ultima analisi, è proprio l'obiettivo al quale dovrebbe mirare il nostro intero settore.
Si tratta anche di un approccio strategico che ci consente di far leva su un partner capace di supportarci in qualsiasi area geografica in cui ci espandiamo.
Vediamo queste partnership non come intese commerciali tra concorrenti, bensì come una strategia basata su infrastrutture condivise. La transizione verso i veicoli elettrici ha successo solo se l'esperienza di ricarica funziona. È un impegno troppo gravoso per poter essere affrontato da un singolo CPO.
Qualcosa su di te
Country Manager di Electrip Italia, Andrea Casartelli
1. Qual è il veicolo elettrico dei tuoi sogni?
Senza dubbio la Ferrari Luce. Anche se nutro ancora il sogno di vedere una Delta HF elettrica impegnata in un rally.
2. Qual è il viaggio più lungo che hai fatto con un veicolo elettrico? Quanti chilometri in tutto?
Varese - Zagabria fino ai nostri uffici: 700 km e rientro il giorno dopo.
3. Conosci un trucco per i veicoli elettrici che vorresti condividere con la comunità EV?
Ascoltare un buon podcast aiuta a mantenere la velocità giusta al volante e a ottenere il miglior chilometraggio.
4. Che consiglio daresti a chi vuole usare una stazione di ricarica Electrip per la prima volta?
Puoi usare l'app per avviare il caricatore con la fotocamera inquadrando il codice QR. È velocissimo.
5. Per finire, una domanda sull'etichetta EV: qual è la regola d'oro per usare un caricatore pubblico?
Parcheggiare bene è sempre di grande aiuto. Semplifica il collegamento e permette ad altri di usare facilmente gli altri caricatori.
Soddisfatto o pensi che manchi qualcosa? Faccelo sapere condividendo il tuo feedback.
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