febbraio 2026
|Ultimo aggiornamento:
luglio 2026

Bollo auto elettriche 2026: Esenzioni per veicoli elettrici

Un polipo rosa dei cartoni animati con un'espressione perplessa, circondato da punti interrogativi, stelle e icone di batterie su uno sfondo sfumato chiaro.

In Italia, la cosa più importante che ogni possessore di un veicolo, che sia elettrico o a benzina, deve considerare è il bollo auto. A differenza di altri paesi europei, il bollo auto varia notevolmente tra le venti regioni italiane, con aliquote e scadenze di pagamento diverse.

C'è una buona notizia per i conducenti di auto elettriche. Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche per cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione.

Ma cosa succede a partire dal sesto anno? Quanto dovranno pagare per il bollo auto? E con quali modalità?

Diamo un'occhiata più da vicino…

Un fulmine rosa circondato da pianeti: il logo di Electroverse

Che cos'è il bollo auto?

In Italia, il bollo auto è una tassa annuale che ogni proprietario di veicolo è tenuto a pagare.

L'importo non è fisso, bensì dipende dalla potenza del motore dell'auto e dalla sua classe ambientale: più il motore è grande e inquinante, più si paga per circolare. La tassa è gestita regione per regione, quindi l'importo esatto può variare da una parte all'altra del paese, con alcune regioni che offrono sconti o esenzioni per i veicoli elettrici, ibridi o a basse emissioni.

Il pagamento deve in genere essere effettuato una volta all'anno, intorno alla data di immatricolazione dell'auto. I conducenti di auto ad alte prestazioni o di lusso potrebbero inoltre dover pagare una sovrattassa aggiuntiva, motivo per cui il bollo è una tassa che varia a seconda del tipo di auto che si sceglie di guidare.

Grazioso polpo rosa che regge una pila di monete d'oro, su sfondo blu scuro con stelle colorate e un fulmine.

Le auto elettriche pagano il bollo?

In tutta Europa, i conducenti di auto elettriche beneficiano solitamente di incentivi o sconti sulla tassa di circolazione, e l'Italia non fa eccezione.

Sia le auto elettriche nuove che quelle di seconda mano sono completamente esenti dal bollo auto per i primi cinque anni dopo l'immatricolazione. Se acquisti un'auto usata, controlla la data di immatricolazione originale per sapere quanto tempo di esenzione ti rimane. Dopo questo periodo, la maggior parte delle regioni applica solo il 25% di quanto pagherebbe un veicolo a benzina equivalente, anche se motociclette, scooter e ciclomotori potrebbero essere soggetti all'aliquota piena. Gli automobilisti in Piemonte e Lombardia sono ancora più fortunati, poiché in queste regioni i veicoli elettrici sono esenti in modo permanente.

Per i veicoli ibridi immatricolati prima del 2022, il trattamento fiscale resta meno uniforme: alcune regioni non offrono alcuna agevolazione, mentre altre applicano esenzioni temporanee più brevi rispetto a quelle previste per i veicoli elettrici. Per gli ibridi immatricolati dal 2022 in poi, si applica invece un'esenzione di cinque anni, subordinata alla corretta registrazione del veicolo come ibrido e, in alcune regioni, alla presentazione di un'istanza formale.

Il bollo auto si paga sulle auto elettriche usate?

Sì, a un certo punto i conducenti di auto elettriche usate dovranno pagare la tassa: tutto dipende dalla data di prima immatricolazione dell'auto.

Come già detto, tutte le auto completamente elettriche, ossia alimentate solo da energia elettrica, sono esenti dal pagamento del bollo auto per i primi cinque anni di immatricolazione.

Se acquisti un'auto elettrica usata, verifica quando è stata immatricolata per la prima volta: potresti scoprire di non dover pagare il bollo auto per alcuni anni.

Non sai come gestire il bollo della tua auto elettrica? Dai un'occhiata alla nostra guida su come calcolare e pagare il bollo!

Le esenzioni per il pagamento del bollo delle auto elettriche per Regione

In Italia, il bollo auto varia da regione a regione, quindi l'importo pagato da un automobilista nel Lazio potrebbe essere diverso da quello pagato da un altro automobilista in Sardegna.

Tutte le 20 regioni italiane prevedono esenzioni dal bollo auto e in due di queste regioni l'esenzione non ha scadenza:

  • Il Piemonte e la Lombardia concedono un'esenzione permanente per le auto elettriche (e in alcuni casi per le auto a idrogeno o a GPL/metano montate in fabbrica). Se vivi qui e guidi un'auto elettrica, non pagherai mai più il bollo auto.

Nelle altre 18 regioni, le esenzioni fiscali sulle auto sono temporanee:

  • Veicoli elettrici: ad eccezione di Piemonte e Lombardia, nelle altre regioni gli automobilisti beneficiano di un'esenzione di cinque anni dalla data di immatricolazione. Successivamente, l'imposta viene notevolmente ridotta, in genere al 25% di quella che si pagherebbe per un'auto a combustibile equivalente.

  • Motociclette e scooter: alcune regioni li trattano in modo meno favorevole, richiedendo il pagamento dell'imposta per intero dopo il periodo di esenzione. Verifica le norme relative al bollo auto nella tua regione.

  • Veicoli ibridi: le norme relative al bollo auto sono molto meno uniformi per questo tipo di veicoli. Alcune regioni (ad esempio Veneto, Lazio, Campania, Marche, Sicilia) offrono esenzioni temporanee, di solito da tre a cinque anni, mentre altre (ad esempio Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Calabria, Sardegna) non offrono alcuno sconto.

Informazioni aggiuntive sulla tassa automobilistica in Italia

Oltre a quanto illustrato sopra, esistono alcune "norme speciali" relative alla tassa automobilistica in regioni specifiche:

  • Valle d'Aosta: aggiunge tre anni supplementari di esenzione per i veicoli elettrici nuovi immatricolati dopo il 2019. Ne beneficiano anche i veicoli ibridi e a idrogeno immatricolati tra il 2020 e il 2022.

  • Trentino-Alto Adige: in questa regione le esenzioni sono legate alle emissioni di CO₂ dei veicoli più recenti, quindi le auto a bassissime emissioni (1-30 g/km) ottengono cinque anni di esenzione, mentre le auto ibride con emissioni più elevate ottengono esenzioni più brevi.

  • Campania: offre incentivi estesi se si rottama una vecchia auto a combustibile quando se ne acquista una nuova elettrica (fino a sette anni per i veicoli elettrici puri e cinque anni per gli ibridi).

  • Liguria e Lazio: inizialmente sostenevano gli ibridi, ma le esenzioni sono state successivamente ridotte o abrogate, quindi solo le auto immatricolate in determinati anni sono ancora idonee. Consulta il sito web del governo locale per reperire queste informazioni.

Un simpatico polpo rosa con un cappellino in testa, che tiene in mano un tubo flessibile e spruzza acqua in modo giocoso.

Novità 2026: cosa cambia per il bollo auto elettriche e ibride

A partire dal 2026, le regole sul bollo auto si aggiornano su tre fronti importanti, che vanno ad affiancarsi (non a sostituire) le esenzioni regionali già in vigore.

Esenzione per redditi bassi

Dal 1° gennaio 2026, chi ha un reddito annuo personale fino a 8.000 € può richiedere l'esenzione totale dal bollo auto, indipendentemente dal tipo di alimentazione del veicolo. Non si tratta di un'esenzione automatica: è necessario dimostrare il reddito tramite documentazione ufficiale, come la Certificazione Unica (CU) o la dichiarazione dei redditi, e presentare domanda agli uffici regionali competenti o all'Agenzia delle Entrate entro le scadenze previste. Restano inoltre in vigore le esenzioni già previste per specifiche categorie di persone con disabilità.

Nuovi requisiti amministrativi per le auto ibride

Le esenzioni per i veicoli ibridi (mild-hybrid, full-hybrid e plug-in hybrid) immatricolati dal 2022 in poi continuano ad applicarsi per cinque anni dalla prima immatricolazione, ma con un passaggio in più da non dimenticare: il veicolo deve risultare correttamente registrato come ibrido nelle banche dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e in alcune regioni è necessario presentare un'istanza formale all'ente regionale competente entro termini prestabiliti. Chi salta questo passaggio rischia di perdere il diritto all'esenzione anche se il veicolo rientrerebbe nei requisiti.

Bollo dovuto anche in caso di fermo amministrativo

Una novità meno favorevole: dal 2026, il bollo auto è dovuto anche per i veicoli sottoposti a fermo amministrativo, mentre in precedenza questi erano generalmente esclusi dall'obbligo di pagamento. Vale sia per le auto elettriche che per quelle a combustione, e non è legato al tipo di alimentazione del veicolo.

Come per tutti i regimi di sgravio fiscale sui veicoli, le regioni italiane spesso applicano queste norme in modo diverso, pertanto è sempre opportuno verificare le condizioni specifiche presso l'ente regionale competente o la sede dell'ACI.

Simpatico polpo rosa che tiene in mano una spina e uno smartphone con il simbolo del fulmine, in piedi accanto a un mappamondo con diverse icone a forma di fulmine.

Bollo auto elettriche: calcolo delle imposte regionali

Dopo la scadenza delle esenzioni (esclusi Piemonte e Lombardia), l'imposta ridotta viene calcolata in base alla potenza dell'auto (kW), con leggere variazioni a seconda della regione. Ad esempio:

  • Toscana: 25% di 2,71 € per kW

  • Lazio: 25% di 2,84 € per kW

  • Campania, Molise, Abruzzo: 25% di 3,12 € per kW

  • La maggior parte delle altre regioni (ad esempio Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Sardegna): 25% di 2,58 € per kW

Quindi, ad esempio:

  • Una Renault Zoe del 2020, immatricolata in Puglia, con una potenza di 100 kW, dovrebbe pagare 347 € di bollo annuale. Non dovrebbe pagare il superbollo.

  • Invece, una Porsche Taycan del 2020, anch'essa immatricolata in Puglia, con una potenza di 390 kW, dovrebbe pagare 1.605 € di bollo annuale. Dovrebbe inoltre pagare 4.100 € di superbollo annuale.

Se vuoi sapere quanto dovresti pagare di bollo auto per diversi modelli di veicoli, calcola il bollo e superbollo.

Che cos'è il superbollo 2026?

Il superbollo è un'imposta aggiuntiva sulla tassa di circolazione per le auto di grossa cilindrata. Ammonta a 20 € per ogni kW di potenza del motore superiore a 185 kW.

L'aliquota diminuisce con l'età dell'auto:

  • 60% dopo 5 anni

  • 30% dopo 10 anni

  • 15% dopo 15 anni

  • Nessun superbollo dopo 20 anni

Il pagamento del superbollo è legato alla persona iscritta al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) al momento della scadenza dell'imposta e viene effettuato tramite il modulo F24, utilizzando i seguenti codici fiscali:

  • Pagamenti spontanei: 3364 (imposta), 3365 (mora), 3366 (interessi)

  • A seguito di accertamento: A500 (imposta), A501 (mora), A502 (interessi)

Come pagare il bollo per le auto elettriche

Puoi pagare il bollo auto in diversi modi. Scegli quello più comodo per te:

  • Online, tramite il sito web dell'ACI

  • Ufficio postale

  • Agenzia di documentazione automobilistica

  • Rivenditori autorizzati

  • Portale di home banking della tua banca

  • Bancomat autorizzati

Domande frequenti

Le auto elettriche pagano il bollo in Italia?

No, sono esenti per i primi cinque anni dalla prima immatricolazione. In Piemonte e Lombardia l’esenzione è permanente.

Chi ha un reddito basso è esente dal bollo anche con un'auto a benzina?

Sì. L'esenzione per redditi fino a 8.000 € annui non dipende dal tipo di alimentazione del veicolo: si applica anche alle auto a benzina, diesel o GPL, a condizione che il reddito sia documentato e la domanda presentata agli uffici competenti.

Cosa succede dopo i cinque anni di esenzione?

Nella maggior parte delle regioni si paga il 25% dell’importo previsto per un’auto a benzina equivalente, calcolato in base ai kW.

Le auto ibride hanno le stesse agevolazioni?

No. Le agevolazioni per le ibride variano molto da regione a regione: alcune offrono esenzioni temporanee, altre nessuno sconto.

Le auto elettriche sono soggette a superbollo?

Sì, se superano i 185 kW di potenza. Il superbollo è di 20 € per ogni kW oltre questa soglia, con riduzioni progressive in base all’età del veicolo.

Un fulmine rosa circondato da pianeti: il logo di Electroverse

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