Electro Beat: la tua dose mensile di notizie sui veicoli elettrici (dicembre 25/gennaio 26)
In questa edizione doppia di Electro Beat passeremo in rassegna tutte le notizie sul mondo dei veicoli elettrici che potrebbero esserti sfuggite negli ultimi due mesi. Da un'auto elettrica riparabile tramite smartphone al finanziamento da 3 miliardi di euro per sostenere il settore delle auto elettriche in Germania, sono tante le novità su cui potrai aggiornarti.
Diamo un'occhiata più da vicino…
Aria: l'auto elettrica "fai da te" che puoi riparare tramite smartphone
Un gruppo di studenti di un'università dei Paesi Bassi ha sviluppato un progetto che potrebbe rappresentare una possibile soluzione al problema dei costi di proprietà elevati e della crescente complessità dei veicoli elettrici. La loro concept car, Aria (acronimo di Anyone Repairs It Anywhere, ovvero "chiunque può ripararla ovunque"), è un prototipo progettato specificatamente per consentire ai proprietari di diagnosticare eventuali guasti e ripararli da soli.
Costruito da alcuni studenti della Eindhoven University of Technology, il veicolo sfida il moderno modello di business dell'industria automobilistica che tende a rendere le auto inaccessibili a chi le guida attraverso l'uso di componenti sigillati, strumenti proprietari e un'architettura complessa.
I moderni veicoli elettrici sono difficili da riparare?
Aprendo il cofano di una macchina a motore termico e di un'auto elettrica, ti sorprenderà constatare quanto sia facile scoprire le differenze. Poiché i pacchi batteria sono direttamente integrati nello chassis e vengono utilizzate parti non standardizzate, la riparazione di eventuali problemi nei veicoli elettrici richiede:
Conoscenze specialistiche: c'è carenza di meccanici qualificati in grado di eseguire interventi sui complessi sistemi di trasmissione elettrica.
Vincoli proprietari: gli strumenti diagnostici sono spesso accessibili solo ai centri di assistenza autorizzati.
Ecosistema "Repair-It-Yourself" di Aria
Aria è un prototipo costruito secondo il concetto di modularità e accessibilità e offre ai consumatori la capacità, le conoscenze e gli strumenti per poter eseguire in autonomia la manutenzione dei loro veicoli.
1. Diagnostica tramite smartphone
Anziché segnalare un'anomalia con la classica spia di "Avaria motore" che richiede una diagnosi in officina, Aria consente ai conducenti di individuare da soli il problema tramite:
Connettività USB-C: i proprietari devono semplicemente collegare lo smartphone al cruscotto mediante un cavo USB-C standard.
Guida visiva: un'app dedicata genera un modello 3D dell'auto in cui viene evidenziata la posizione esatta del componente guasto.
Consigli pratici: l'app identifica il guasto, elenca gli strumenti necessari e fornisce istruzioni per la riparazione.
"In questo modo, possiamo sapere quali strumenti ci servono e cosa dobbiamo fare per riparare rapidamente il guasto e far funzionare di nuovo la nostra auto." Marc Max Hoevenaars, Software Engineer del progetto Aria.
2. Hardware modulare
Il design fisico dell'auto è accessibile quanto il software.
Pannelli sostituibili: i componenti esterni, come i parafanghi e i paraurti, possono essere sostituiti rapidamente.
Trasmissione accessibile: i componenti elettronici della trasmissione sono progettati per consentire un accesso agevole.
Supporto integrato: l'auto include in dotazione una cassetta degli attrezzi e manuali di riparazione dettagliati.
3. Sistema di batterie modulare
Il design della batteria rappresenta l'innovazione forse più significativa. Mentre i veicoli elettrici sono normalmente dotati di pesanti pacchi batteria sigillati nello chassis, Aria utilizza un sistema modulare.
Sei moduli indipendenti: anziché sostituire l'intero pacco batteria, i proprietari possono rimuovere e cambiare singolarmente i sei moduli separati.
Rimozione manuale: le batterie sono progettate in modo da poterle rimuovere a mano, senza necessità di pesanti sollevatori.
"È facilissimo rimuoverle a mano. Lo può fare chiunque." Callum Armour, Technical Engineer.
Aria è già pronta per il lancio sul mercato?
Pur essendo un veicolo totalmente funzionante, le prestazioni sono piuttosto modeste, con una velocità massima di 90 km/h e un'autonomia di circa 220 km. Tuttavia, gli studenti sottolineano che l'obiettivo immediato non è quello di offrire prestazioni elevate.
Il progetto intende dimostrare che l'impossibilità di riparare le auto moderne dipende da una scelta di progettazione e non da requisiti tecnologici. Dimostrando che è possibile riparare un veicolo elettrico, gli studenti della Eindhoven University of Technology auspicano di riuscire a orientare il settore verso un futuro più sostenibile e rispettoso delle esigenze dei consumatori.
Le vendite globali di veicoli elettrici sono salite a 20,7 milioni di unità, con l'Europa al secondo posto
Nel 2025 il mercato globale dei veicoli elettrici ha segnato un nuovo record storico, raggiungendo 20,7 milioni di unità vendute, con una crescita del 20% rispetto all'anno precedente.Nel solo mese di dicembre, le vendite di veicoli elettrici in Europa hanno superato per la prima volta quelle delle auto a benzina, raggiungendo una quota di mercato del 22,7% nell'ultimo mese dell'anno. Questo piccolo ma importante cambiamento ci consente di guardare con ottimismo alle prospettive dei veicoli elettrici nel 2026.
Sebbene la Cina detenga la quota di mercato più importante, pari a 12,9 milioni di unità vendute, l'Europa si posiziona al secondo posto con un incremento delle vendite di veicoli elettrici del 33% rispetto all'anno precedente. Il mercato cinese, tuttavia, mostra segnali di rallentamento, con una crescita non superiore al 17%. Dopo il picco registrato nel 2024, il divario cresce per mancanza di incentivi in grado di promuovere l'adozione dei veicoli elettrici. La Cina è destinata a mantenere saldamente la leadership del mercato globale dei veicoli elettrici, ma l'Europa sta cercando di colmare il ritardo.
Dall'altro lato dell'oceano, l'America ha registrato un calo minimo dell'1% rispetto all'anno precedente, dovuto a un ammorbidimento delle norme federali sugli standard dei carburanti che ha ridotto la pressione esercitata sui produttori affinché accelerino la transizione verso i veicoli elettrici.
A cosa è dovuto questo cambiamento? Svariati fattori, tra cui le decisioni adottate dai governi, il sostegno finanziario e un generale entusiasmo per l'elettrico, hanno sostenuto la crescita dei veicoli elettrici in Europa, a fronte di ulteriori perdite in tutto il mondo.
Cosa ha determinato l'accelerazione dell'Europa verso la mobilità elettrica?
Cambiamenti legislativi
L'Unione europea ha rimodulato gli obiettivi di riduzione delle emissioni dal 100% al 90% per il 2035. Questa revisione al ribasso ha alleggerito la pressione sui produttori, ma l'implementazione dei piani già approvati ha comunque alimentato il boom di fine anno dei veicoli elettrici.
Sostegno dei governi
Ogni Paese ha adottato degli incentivi, seppur con misure, importi e modalità differenti in tutta Europa. La forte spinta verso la mobilità elettrica nel 2024 ha prodotto una crescita nel 2025 e alcuni paesi, come la Germania e la Francia, hanno iniziato il 2026 con rinnovato slancio.
Sviluppo dell'infrastruttura di ricarica
L'accessibilità della ricarica è una delle preoccupazioni più diffuse tra i consumatori quando devono decidere l'acquisto di un veicolo elettrico. L'impegno e il denaro investito nel migliorare l'infrastruttura di ricarica in tutta Europa ha rafforzato la fiducia nella mobilità elettrica. I punti di ricarica sono passati da 1,07 milioni nel dicembre 2024 a 1,28 milioni alla fine del 2025 e la loro diffusione è in crescita costante.
La gente vuole l'auto elettrica
Sempre più persone sono orientate ad acquistare un'auto elettrica: grazie anche al sostegno crescente da parte dei governi, i consumatori europei vogliono passare all'elettrico.
Germania 🇩🇪 = 545.142 unità, +43,2% rispetto al 2024
Regno Unito 🇬🇧 = 473.348 unità, +23,9% rispetto al 2024
Francia 🇫🇷= 326.922 unità, +12,5% rispetto al 2024
Paesi Bassi 🇳🇱= 156.139 unità, +18,1% rispetto al 2024
Belgio 🇧🇪= 143.849 unità, +12,6% rispetto al 2024
Nel 2025, i veicoli elettrici hanno rappresentato più della metà del mercato britannico per tre mesi consecutivi. Benché non faccia parte dell'Unione europea, il Regno Unito ha comunque un peso importante nella regione e la sua quota di mercato ha contribuito a far guadagnare all'Europa il 2° posto a livello mondiale.
Secondo gli esperti, questa progressione potrebbe rallentare nei prossimi 12 mesi, per poi riprendere slancio nel 2027, da tutti considerato come il prossimo anno di svolta decisivo. I progressi registrati finora dimostrano una certa resilienza del mercato dei veicoli elettrici sia in Europa che nel resto del mondo.
La Germania lancia un finanziamento di 3 miliardi di euro per sostenere gli incentivi ai veicoli elettrici
La Germania punta a rafforzare le vendite nel 2026 introducendo incentivi significativi per l'acquisto di auto elettriche. Le sovvenzioni previste partono da un minimo di 3.000 euro a veicolo.
L'obiettivo è di contribuire a sostenere l'acquisto di circa 800.000 veicoli nella prossima metà del decennio. Il governo tedesco conta di utilizzare i 3 miliardi di euro di finanziamento entro il 2029 con questo scopo:
"Intendiamo fare qualcosa per l'ambiente, per l'industria automobilistica europea e per le famiglie che non possono permettersi un'auto elettrica senza un sostegno."
La Germania è il terzo principale mercato delle auto elettriche a livello mondiale nel 2025 e si conferma leader in Europa per volumi di vendita. Negli ultimi 12 mesi, il Paese ha registrato un aumento delle immatricolazioni di veicoli elettrici del 43%, una percentuale comunque inferiore alla crescita osservata nel 2023. Il nuovo programma mira a dare impulso alla crescita e a sostenere l'acquisto di auto elettriche con incentivi per i singoli consumatori. Si prevede un incremento del volume delle vendite di auto elettriche del 17% all'anno nei prossimi quattro anni.
Informazioni utili sul programma di incentivi Neues E-Auto-Förderprogramm per chi risiede in Germania
Cosa prevede il programma?
Il programma è valido dal 1° gennaio 2026 e da maggio sarà attivato un portale online per la presentazione delle domande
Gli incentivi sono disponibili sia per l'acquisto sia per il leasing di auto elettriche
Il programma prevede l'erogazione di un bonus post-vendita, ovvero la domanda per l'incentivo va presentata dopo l'immatricolazione del veicolo elettrico
Se vuoi acquistare un'auto elettrica a un costo accessibile, questo programma può darti una mano. Ecco gli ulteriori sconti previsti per le tipologie di auto meno costose:
Contributo aggiuntivo di 1.000 € per veicoli sotto i 60.000 €
Contributo aggiuntivo di 2.000 € per veicoli sotto i 45.000 €
Sono previsti ulteriori bonus per le famiglie:
Famiglie con figli di età inferiore a 18 anni: extra bonus di 500 € per figlio
Ulteriore risparmio fino a un massimo di 1.000 €: lo sconto si applica solo per due figli
Nel complesso, potrai risparmiare da un minimo di 1.500 € a un massimo di 6.000 € per l'acquisto di un veicolo elettrico nel 2026.
Nel Regno Unito arrivano le stazioni di ricarica per eHGV
L'arrivo del primo sistema di ricarica su scala megawatt nel Regno Unito ha accelerato in modo significativo l'adozione dei veicoli pesanti elettrici adibiti al trasporto di merci (eHGV).
Progettato da Voltempo nell'ambito del consorzio eFREIGHT 2030, il nuovo hub installato nel terminal East Midlands Gateway di Kuehne+Nagel è entrato ufficialmente in funzione il 15 gennaio.
In che modo fornisce supporto alle attività di trasporto merci?
Il nuovissimo hub è dotato di sei postazioni di ricarica in corrente continua alimentate da un "pod" HyperCharger su scala megawatt che distribuisce potenza alla rete di caricatori installati in ogni postazione. Il design assicura un'eccellente flessibilità: la ricarica può essere effettuata da più veicoli contemporaneamente a una minore potenza o a una velocità inferiore oppure da un solo veicolo ma alla massima potenza erogabile, permettendo all'eHGV di completare la ricarica in 30 minuti.Situato in prossimità della M1 e dell'Aeroporto delle Midlands Orientali, il sito si trova al centro di uno dei corridoi logistici più critici del Regno Unito.Kate Broome, Sustainability and Social Impact Director presso Kuehne+Nagel, ha dichiarato:"Il nuovo HyperCharger, situato nel cuore delle nostre operazioni logistiche nel Regno Unito, e la nostra nuova flotta di veicoli elettrici ci consentono di offrire servizi logistici più sostenibili ai clienti su scala realmente operativa."
Espansione degli hub flessibili per eHGV
L'installazione nel terminal East Midlands Gateway è solo l'inizio. L'hub è il primo dei 25 siti di ricarica pianificati sul territorio nazionale nell'ambito del programma ZEHID (Zero Emission HGV and Infrastructure Demonstrator), un'iniziativa del governo britannico che prevede un finanziamento di 200 milioni di sterline.È un ottimo esempio di come la collaborazione tra industria, governo e innovation partner possa favorire soluzioni in grado di sostenere la transizione verso l'elettrico. Progetti simili stanno emergendo in tutto il mondo per supportare le operazioni dei veicoli eHGV.Lo scorso anno, a luglio, in Islanda è stata avviata l'implementazione commerciale del primo MaxiCharger MCS sviluppato da Autel in collaborazione con CPO ON Power, in grado di fornire fino a 640 kW di ricarica DC, con una piattaforma modulare progettata per espandersi fino a 1,2 MW e 1.500 A. Successivamente, lo scorso ottobre, Vrinda Nano Technologies (VNT), un'azienda specializzata in soluzioni per l'energia pulita, ha lanciato il primo impianto di ricarica per veicoli elettrici in India, destinato a supportare il segmento dei veicoli pesanti elettrici adibiti al trasporto di merci.
È una fase di innovazioni entusiasmanti per quanto riguarda la gestione delle flotte e l'introduzione di un numero crescente di sistemi di ricarica su scala megawatt offre maggiori possibilità di accelerare l'elettrificazione dei veicoli pesanti.
Batterie più grandi, ricarica più rapida, maggiore autonomia: ecco le novità nel campo dei veicoli elettrici
Se le edizioni di Electro Beat dell'anno scorso fanno testo, la tecnologia delle batterie per veicoli elettrici si evolve rapidamente. Ma cosa si può dire delle batterie per le auto ibride? Per chi non è ancora pronto a fare il passo verso l'elettrico "puro", l'acquisto di un'auto ibrida può rappresentare un buon compromesso: tuttavia, poiché l'autonomia elettrica dei veicoli plug-in hybrid (PHEV) è di circa 50-120 chilometri, l'alimentazione a carburante è ancora fondamentale.
E se si potesse aumentare l'autonomia puramente elettrica?
Fortunatamente, è proprio ciò che è riuscita a fare Svolt Energy con il lancio di Fortress 2.0, un pacco batteria da 80 kW che offre la maggiore capacità attualmente disponibile per i veicoli plug-in hybrid.
Cos'ha di tanto speciale Fortress 2.0?
Negli ultimi mesi, la chimica delle batterie dei veicoli elettrici ha compiuto progressi rapidi e significativi ma, curiosamente, Fortress 2.0 non è frutto di un'evoluzione della chimica, quanto piuttosto il risultato di un cambiamento di metodologia.
Ciò ha consentito di migliorare le prestazioni senza aumentare i costi di produzione.
Il sistema utilizza il controllo intelligente della corrente intervallato da brevi "fasi di rilassamento". In questo modo gli ioni di litio possono oscillare e ridistribuirsi in modo più omogeneo, facilitando la migrazione all'anodo. Ciò si traduce in una riduzione del tempo di carica del 25% rispetto al metodo precedente.
Capacità record: a 80 kWh, il pacco batteria offre prestazioni simili a quelli utilizzati nei veicoli EREV (Extended-Range Electric Vehicles) con trazione esclusivamente elettrica, come il SUV Leapmotor D19 (80,3 kWh).
Maggiore densità: un design altamente integrato migliora l'utilizzo del volume e la densità energetica complessiva del 6% rispetto alla generazione precedente.
Ricarica ultraveloce: utilizzando la tecnologia avanzata della grafite, il pacco è in grado di completare una ricarica dal 10% all'80% in circa 10 minuti.
Ci sono stati altri sviluppi recenti nel campo delle batterie per i veicoli elettrici?
Sì, moltissimi. Gli sviluppi più recenti riguardano le batterie allo stato solido e vengono dalla casa automobilistica cinese Chery e dalla startup Donut Lab, specializzata in tecnologia dei motori.
Chery e il veicolo elettrico con un'autonomia di 1.500 km
La casa automobilistica cinese Chery (capogruppo di Omoda e Jaecoo) ha annunciato che, entro il 2026, il suo marchio premium, , implementerà una batteria allo stato solido su un suo veicolo. La tecnologia, sviluppata internamente da Chery, offre una densità energetica di ben 600 Wh/kg. Qual è il veicolo che sarà dotato di questa batteria ad altissima capacità? Exeed Liefeng.
Quali sono le specifiche della Exeed Liefeng?
Autonomia record: autonomia stimata di 1.500 km
Prestazioni: 0 - 100 km/h in meno di 3 secondi, con una velocità massima di 260 kph.
Resilienza alle basse temperature: per la prima volta nel settore, Chery promette "prestazioni impareggiabili" anche a temperature inferiori allo zero, garantendo un funzionamento affidabile a -30 °C.
Mentre il lancio di questa tecnologia è previsto entro l'anno, Chery adotta un approccio prudente e basato sui dati che prevede un rilascio graduale:
Fase 1 (2026): implementazione su flotte di veicoli a noleggio e adibiti a servizi di ride-hailing per raccogliere dati operativi.
Fase 2 (2027): produzione di massa a pieno regime per il mercato dei consumatori.
Donut Lab: ricaricare in 5 minuti è possibile
Mentre Chery è focalizzata sulle auto, la startup Donut Lab, specializzata nello sviluppo di batterie, rivendica il primato di aver reso disponibile sul mercato la prima batteria al mondo allo stato solido, pronta per entrare in produzione. L'azienda sostiene di poter già produrre batterie con una capacità in gigawattora senza utilizzare materiali a base di terre rare (infatti le celle, secondo quanto riportato, sono prodotte con materiali "100% green" reperibili in tutto il mondo) e ha stretto una collaborazione con Verge Motorcycles per introdurre la prima batteria al mondo allo stato solido nella produzione di massa di veicoli elettrici nel primo trimestre di quest'anno.
Maggiore autonomia: la nuova batteria aumenta l'autonomia dei motocicli da 350 a quasi 600 chilometri.
Ricarica ultrarapida: la ricarica completa della batteria richiede solo 5 minuti. Verge afferma di aver volutamente rallentato la velocità di ricarica, portandola a 10 minuti, per dare il tempo ai motociclisti di fare una pausa e bersi un caffè.
Cicli di carica/scarica aumentati: 100.000 cicli nominali (rispetto ai ~5.000 cicli delle tradizionali batterie agli ioni di litio).
Migliore ritenzione della carica: mantiene una capacità superiore al 99% a temperature comprese tra -30 °C e 100 °C
L'Inghilterra rende meno stringenti le regole relative ai vialetti privati per facilitare l'installazione di caricatori domestici per i veicoli elettrici
Lo sapevi che il governo britannico ha reso più facile l'installazione dei caricatori domestici? Con una nuova modifica apportata al regolamento, entrata in vigore nell'estate 2025, il governo ha eliminato l'obbligo di richiedere un permesso per la costruzione di gran parte dei punti di ricarica domestici.
Che cosa ne consegue?
I proprietari di abitazioni in Inghilterra ora possono installare un caricatore a colonnina o montato a parete per la ricarica di veicoli elettrici lungo i loro vialetti senza dover richiedere un permesso, a condizione che l'unità:
Abbia un volume inferiore a 0,2 metri cubi
Sia posizionata ad almeno due metri di distanza da una strada pubblica.
Questa modifica è stata pensata per tagliare i costi, ridurre i ritardi e accelerare l'adozione dei veicoli elettrici, facendo potenzialmente risparmiare fino a 1.100 £ all'anno ai proprietari di auto elettriche rispetto alla gestione di un'auto a benzina o gasolio. Quindi, i proprietari di auto elettriche non soltanto potranno evitare i numerosi ostacoli burocratici per ottenere il permesso di installazione, ma riusciranno anche a risparmiare.
"Stiamo snellendo la burocrazia per accelerare la transizione verso l'elettrico affinché i conducenti, le aziende e tutti coloro che desiderano fare questo passo abbiano più punti di ricarica a disposizione e meno ostacoli burocratici da superare."
Lilian Greenwood, ministro del partito laburista.
Vi sono ancora delle restrizioni?
Chi è in affitto, chi abita in nuovi complessi residenziali con regole restrittive e chi condivide il vialetto di accesso con altri proprietari potrebbe incontrare ancora degli ostacoli all'installazione. Alcune situazioni specifiche potrebbero comportare complicazioni legali dovute alla necessità di ottenere un consenso condiviso e ad altri motivi.
Tuttavia, nonostante queste riserve, la modifica normativa è per lo più vista come un passo avanti significativo. Sostenuta da investimenti pubblici per oltre 2,3 miliardi di sterline, la nuova regolamentazione si inserisce in un progetto più ampio volto ad espandere l'infrastruttura di ricarica e a sostenere la transizione verso una mobilità più pulita, rendendo la gestione di un veicolo elettrico più pratica e accessibile per molte famiglie in tutta l'Inghilterra.