Electro Beat: la tua dose mensile di novità sui veicoli elettrici (maggio 2026)
Il mondo della mobilità elettrica non conosce soste e anche nel mese di maggio gli spunti di conversazione non mancano. Dalle auto da corsa della Formula E che infrangono record alla rivoluzionaria tecnologia delle batterie, alle strade a energia solare e ai principali progetti di elettrificazione delle flotte, l'innovazione sta accelerando in ogni angolo del settore!
Diamo un'occhiata più da vicino…
La nuova auto da corsa Gen4: una degna rivale della Formula 1
Il futuro delle corse automobilistiche è già qui… nella sua declinazione elettrica!
Le auto da corsa dell'era Gen4 rifanno il look delle competizioni in Formula E. Svelate al Monaco e-Prix, esordiranno nella stagione 2026/7 del Campionato del mondo ABB FIA Formula E. L'auspicio è superare del 50% la potenza delle attuali monoposto di F1, un valore che fissa il nuovo punto di riferimento per la velocità della Formula E e ridefinisce la corsa all'audience.
Potenza in gara: 450 kW (~600 bhp), più 50% rispetto ai 300 kW (~400 bhp) della GEN3 Evo
Velocità: >208 mph (335 kmh)
Accelerazione: ~1,8 s da zero a 100 kmh (62 mph)
Potenza massima: 600 kW (~800 bhp) in MODALITÀ ATTACCO (più 71% rispetto ai 350 kW della GEN3 Evo)
Frenata rigenerativa: 700k, più 17% rispetto a GEN3 Evo
Lo scatto dalla griglia di partenza punta a battere le velocità della F1 tradizionale, toccando i 100 kmh con partenza da fermo in soli 1,8 secondi. Questo valore batte di 0,6 secondi persino le più veloci monoposto di F1; un passo breve ma che lascia il segno nel mondo delle corse automobilistiche. Sebbene questa tecnologia punti a migliorare i numeri della Formula 1, l'obiettivo non è competere in una gara a tutti gli effetti. La spinta all'adozione dell'elettrico nelle corse di F1 è ancora molto limitata.
Lo scopo principale è potenziare la tecnologia EV e scoprire se la nuova tecnologia di guida veloce può almeno in parte essere sfruttata su strada. L'investimento nella tecnologia della Formula E è visto come un "laboratorio globale della mobilità elettrica": quanto più veloci divengono queste vetture, tanto più probabili saranno i miglioramenti visibili nei veicoli elettrici destinati all'uso quotidiano.
Mostrando la quotidianità dell'esperienza di guida EV, i proprietari di Formula E si augurano anche che sia un modo di suscitare l'interesse del pubblico nei confronti di questa disciplina.
Analogamente, il Giappone sta reintroducendo le vere corse automobilistiche tradizionali portando in pista vetture costruite per la strada. Se l'obiettivo è far sì che il pubblico abbia la sensazione di guardare la propria auto su strada, questo è il modo di raggiungerlo.
Terreno di caccia dei modelli pre-produzione, queste corse sono concepite per lavorare a favore, non contro, la struttura delle auto elettriche e prevedono una lunghezza ottimizzata di 60 km. Le corse sono suddivise per categorie di potenza, cosa che ottimizza l'esperienza del pubblico.
A differenza della complessa tecnologia delle batterie tipica delle corse di F1, questi modelli sono varianti pre-produzione delle marche che circolano tutti i giorni su strada:
Tesla Model S Plaid
Model 3 Performance
Hyundai Ioniq 5 N
Honda e
BMW i3 REx
La JEVRA non mira a stravolgere la F1 che tutti noi conosciamo e amiamo ma a riportare in auge la magia delle corse tradizionali e far sì che diventi parte integrante del futuro degli EV.
Un software basato su IA potrebbe potenziare del 23% la durata delle batterie EV
Nel mondo in continuo cambiamento dei veicoli elettrici, le case automobilistiche spingono per velocità di ricarica più rapide. È risaputo, tuttavia, che la frequente ricarica CC rapida accelera il deterioramento della batteria, cosicché in genere le batterie meno recenti perdono la capacità di gestire una ricarica più aggressiva. Fortunatamente un nuovo entusiasmante progresso tecnologico ottenuto dai ricercatori della Chalmers University of Technology in Svezia potrebbe offrire un'intelligente soluzione che poggia sull'IA.
Scende in campo l'algoritmo di ricarica "health-aware"
Pubblicato dall'IEEE, lo studio presenta un algoritmo di ricarica "health-aware" che legge attivamente lo stato di salute di una batteria EV nel corso del suo invecchiamento e ne adatta in modo ottimale il comportamento di ricarica. L'algoritmo è progettato per ottimizzare le batterie: monitorando i segni vitali e cercando gli indicatori precoci dei problemi, il software affina automaticamente i limiti di tensione per migliorare il processo di ricarica.
I risultati delle simulazioni iniziali condotte dal team sono incredibilmente promettenti per il futuro della longevità EV. Impiegando questo nuovo metodo, la batteria simulata ha sostenuto 703 cicli di carica e scarica prima che la sua capacità calasse sotto l'80%. Al contrario, una batteria ricaricata con i metodi standard a tensione costante ha sostenuto solo 572 cicli.
Ciò equivale a uno straordinario incremento del 23% nella vita utile della batteria! L'aspetto più interessante del prolungamento della vita utile è che non costa alcun tempo in più ai conducenti; la ricarica gestita dall'IA ha impiegato 24,12 minuti, un valore pressoché identico ai 24,15 minuti del metodo tradizionale. Senza contare poi che i ricercatori segnalano che il software è sufficientemente avanzato da eliminare la necessità di costosi sensori interni dedicati.
Sebbene il progetto sia tuttora in fase di simulazione, la tecnologia su cui poggia il software di ricarica adattiva in tempo reale è già destinata a entrare in produzione. Aziende come Breathe hanno già stretto partnership con le principali case automobilistiche, come la Volvo, al fine di integrare analogo software di ricarica intelligente nei prossimi veicoli, con la promessa di preservare lo stato di salute delle batterie incrementando al tempo stesso le velocità di ricarica di un fattore massimo del 30%. Il futuro del possesso di veicoli elettrici è più lungo, più intelligente e più efficiente!
Ford conferma l'uscita di cinque nuovi veicoli in Europa entro il 2029
Dopo vari anni segnati dalla dismissione di modelli e una presenza meno marcata in Europa, Ford ha svelato una nuova tabella di marcia dei prodotti che include cinque nuovi veicoli in arrivo entro la fine del decennio. La linea conterà su due EV di piccole dimensioni, due crossover elettrificati e un nuovo modello Bronco costruito in e per l'Europa.
L'annuncio rientra nella nuova strategia Ford "Ready, Set, Ford", che punta a rafforzare la posizione del marchio nel mercato europeo con il richiamo alla propria tradizione nel campo degli sport motoristici.
Nuovi modelli elettrici in arrivo
Ford ha confermato i programmi che prevedono:
Una nuova supermini elettrica
Un piccolo crossover elettrico
Due crossover elettrificati
Un Bronco costruito in Europa
I due EV più piccoli saranno sviluppati sulla base della piattaforma AmpR Small della Renault, la stessa architettura che funge da fondamento all'ultima generazione di veicoli elettrici compatti. Ford dichiara che i modelli vanteranno caratteristiche uniche in termini di stile e guida concepite per creare sensazioni da vere Ford.
Secondo alcune congetture, la supermini elettrica potrebbe diventare l'erede spirituale della Fiesta, sebbene la Ford non abbia ancora confermato l'eventuale ritorno dell'iconico nome.
L'ispirazione della tradizione rallistica Ford
Un tema chiave della nuova strategia Ford è quello che la casa descrive come ingegneria di "derivazione rally". Sebbene ciò non indichi necessariamente modelli ad alte prestazioni, segnala comunque un'attenzione più marcata alla dinamica di guida.
Ford dichiara che i suoi ingegneri controlleranno area quali la messa a punto delle sospensioni, la sensibilità dello sterzo e la manovrabilità complessiva del veicolo. L'azienda ha inoltre lasciato intendere che i modelli futuri potrebbero mantenere un maggior numero di comandi fisici all'interno dell'abitacolo, semplificandone l'uso durante la guida.
Cosa significa
L'ultimo annuncio della Ford è un segnale forte dell'impegno della casa nei confronti dell'Europa, nonostante i recenti tagli alla gamma di autovetture tradizionali.
Grazie a EV alla portata di tutti, crossover elettrificati e una rinnovata attenzione al piacere di guida, i prossimi anni potrebbero segnare un significativo cambio di rotta per uno dei marchi automobilistici più riconoscibili in Europa.
Il quadro d'insieme
Con l'inasprimento della concorrenza nel mercato EV, i produttori sono alla ricerca di soluzioni per distinguersi che vadano oltre la capacità delle batterie e le cifre dell'autonomia. Ford scommette che identità del marchio, esperienza di guida e modelli riconoscibili aiuteranno ad attrarre acquirenti mentre la transizione all'elettrico continua.
La Fiesta tornerà sotto le spoglie di un EV?
La Ford non ha ancora confermato un nome, ma l'azienda dichiara che prenderà una decisione nei mesi a venire.
Tutti e cinque i nuovi veicoli saranno completamente elettrici?
No. Mentre due saranno modelli elettrici a batteria, Ford ha dichiarato che per alcuni dei veicoli più grandi saranno disponibili anche sistemi di propulsione ibridi.
Quando arriveranno i nuovi modelli?
Ford ha intenzione di lanciare i nuovi veicoli in modo progressivo tra ora e il 2029.
Pannelli solari nel terreno? L'energia rinnovabile sotto i nostri piedi
L'implementazione di tecnologia solare nel terreno è in corso in tutta Europa: piste ciclabili, parcheggi, zone pedonali e snodi di trasporto! La tecnologia Wattway punta a trasformare superfici sottoutilizzate in generatori di energia pulita.
Uno dei più entusiasmanti progetti degli ultimi tempi ha avuto luogo nei Paesi Bassi, in cui due aree da 1.000 metri quadrati di pista ciclabile sono stati dotati di rivestimenti fotovoltaici Wattway*. Si prevede che gli impianti genereranno circa 160 MWh di elettricità rinnovabile all'anno facendo uso di infrastruttura già esistente.
*I rivestimenti fotovoltaici sono piccoli strati protettivi che vengono applicati ai pannelli solari essenzialmente per tre ragioni: sono antiriflesso, autopulenti e offrono protezione nei confronti dell'ambiente esterno (graffi e intemperie).
I progetti Wattway pongono l'accento su un trend in crescita in tutta Europa: trovare soluzioni innovative per produrre energia rinnovabile senza consumare altro suolo. Considerato che nei soli Paesi Bassi vi sono oltre 35.000 chilometri di piste ciclabili, la scalabilità è significativa!
Octopus Electroverse e Autotrader hanno condotto un sondaggio su larga scala per confrontare i timori dei conducenti di auto a combustione e la realtà della guida elettrica
Se hai ancora dei dubbi sull'acquisto di un veicolo elettrico, potresti scoprire presto che le complessità dei veicoli elettrici sono in gran parte un mito. Un importante studio condotto da Octopus Electroverse e Autotrader ha messo in evidenza un enorme divario tra le opinioni dei conducenti di auto a combustione e l'esperienza reale dei proprietari di veicoli elettrici.
Dal sondaggio che ha visto la partecipazione di 11.500 conducenti nel Regno Unito si evince che, mentre i conducenti di auto a combustione sono scettici, chi è passato all'elettrico sta sfruttando una guida più fluida ed economica.
Enorme divario sulla percezione dei costi
Una dei risultati più eclatanti riguarda il divario economico. Chi guida auto a combustione ha una probabilità nove volte superiore di ritenere costosa la manutenzione dei veicoli elettrici e otto volte superiore di pensare che i costi di gestione siano più alti.
La realtà? I proprietari di veicoli elettrici risparmiano in media 5.850 sterline all'anno.
Soddisfazione in numeri
I dati mostrano che i timori diffusi legati all'autonomia e all'affidabilità vengono raramente avvertiti da chi è seduto al volante di un veicolo elettrico.
Soddisfazione complessiva: l'85% dei conducenti di veicoli elettrici è soddisfatto, con il 48% che si dichiara "estremamente soddisfatto" (rispetto a solo il 31% dei conducenti di auto a benzina/diesel).
Affidabilità: i proprietari di veicoli elettrici EV hanno una probabilità quasi doppia di ritenere la propria auto più affidabile di un veicolo a combustione.
Ricarica: mentre il 50% dei conducenti di auto a combustione temono le complicazioni della ricarica, l'87% dei proprietari di veicoli elettrici considera la ricarica domestica pratica e semplice.
Rete in rapida crescita
Anche il dubbio storico legato alla domanda "dove attacco la spina?" è ormai un ricordo del passato. Con oltre 110,000 caricatori pubblici installati nel Regno Unito, due terzi degli attuali conducenti di veicoli elettrici considerano la ricerca di un caricatore pubblico una procedura rapida e semplice.
Il principale ostacolo del passaggio all'elettrico non è la tecnologia, ma l'informazione. Assistiamo a un importante malinteso nei confronti dei veicoli elettrici e, dal punto di vista del confronto tra pregiudizi ed esperienza reale, il divario è ancora più netto.
I conducenti di auto a combustione sono preoccupati dell'autonomia, della ricarica e della potenziale riduzione del piacere di guida e delle prestazioni con i veicoli a batteria.
Tuttavia, lo studio condotto da Octopus Electroverse e Autotrader svela che quasi tutti i dubbi dei conducenti di auto a combustione nei confronti dei veicoli elettrici non sono condivisi da chi li sta già guidando. Inoltre, il livello di soddisfazione rimane costantemente più alto rispetto a quello dei conducenti di auto a combustibile quanto più a lungo si possiede il veicolo.
New York taglia un traguardo significativo nell'elettrificazione della flotta
Lo Stato di New York ha integrato oltre 1.850 veicoli a emissioni zero (ZEV) nella propria flotta di mezzi governativi e installato più di 1.300 porte di ricarica EV nelle proprietà statali, segnando un passo in avanti significativo nella transizione verso trasporti più ecologici.
Il traguardo raggiunto significa che oltre il 10% della flotta per impieghi leggeri non di emergenza dello stato è ora elettrica; ciò rientra nel quadro dell'obiettivo dichiarato di New York della completa elettrificazione di questi veicoli entro il 2035.
Costruire l'infrastruttura a supporto degli EV
Oltre ad ampliare la flotta, New York continua a investire nell'infrastruttura di ricarica a sostegno della crescita futura.
La rete di ricarica dello stato include:
Più di 1.300 porte di ricarica già installate
Oltre 550 porte di ricarica aggiuntive in via di sviluppo
Un mix di caricatori rapidi CC e di Livello 2
Sistemi di ricarica a energia solare accoppiati all'accumulo a batteria
Questa rete in espansione è concepita per supportare sia le attuali implementazioni EV sia la prossima ondata di elettrificazione della flotta.
Molto di più che semplici riduzioni delle emissioni
Sebbene il taglio delle emissioni rimanga un obiettivo fondamentale, l'elettrificazione della flotta aiuta gli enti pubblici anche a ridurre i costi di combustibile e manutenzione nel tempo.
L'iniziativa rientra nel quadro di una strategia di più ampio respiro volta a decarbonizzare le attività di trasporto migliorando al contempo l'efficienza a lungo termine dei veicoli di proprietà statale.
Cosa significa per i conducenti di New York?
L'elettrificazione su larga scala delle flotte non interessa solo il settore privato. Sempre più i governi danno l'esempio, con investimenti sia nei veicoli che nella necessaria infrastruttura di supporto.
Mettendo su strada veicoli elettrici in parallelo all'infrastruttura di ricarica, New York adotta un approccio pratico mirato a garantire che la transizione sia sostenibile sul lungo periodo.
Il programma per la flotta di New York fa parte di un impegno più ampio volto ad accelerare l'adozione EV nell'intero stato. Le misure recenti includono altri incentivi per gli acquirenti di veicoli elettrici e l'ulteriore espansione dell'infrastruttura pubblica di ricarica rapida.
Nel complesso, queste iniziative dimostrano come la messa su strada dei veicoli, l'accesso alla ricarica e gli incentivi finanziari possono funzionare in sinergia a sostegno del passaggio alla mobilità elettrica.
Su quanti veicoli elettrici conta la flotta dello Stato di New York?
Finora sono stati messi su strada più di 1.850 veicoli a emissioni zero.
Quali tipi di caricatori vengono installati?
La rete include caricatori di Livello 2, caricatori rapidi CC e alcuni sistemi di ricarica a energia solare con accumulo a batteria.
Qual è l'obiettivo dell'elettrificazione di New York?
Lo stato punta alla transizione di tutti i veicoli governativi per impieghi leggeri non di emergenza a modelli a emissioni zero entro il 2035.
Il sorpasso delle flotte elettriche in Africa meridionale e orientale
La mobilità elettrica è la scintilla del cambiamento nel settore delle flotte in tutto il mondo e la punta di lancia sono le flotte elettriche in Africa!
Bolt sta assumendo sempre più il ruolo di gigante mondiale della mobilità condivisa; l'esempio più evidente è l'elettrificazione della flotta. Con il lancio della strategia di mobilità elettrica a Città del Capo e l'obiettivo di espanderla a Johannesburg, l'azienda si propone di scalare aggressivamente la categoria fino a raggiungere i 500 EV entro la fine del 2026.
Bolt non è nuova a esperienze simili in Africa; già nel 2024, infatti, aveva introdotto motociclette elettriche in Kenya. Questa spinta verso la mobilità elettrica non è una semplice riduzione delle emissioni ma si propone di far fronte alle crescenti sollecitazioni dovute all'aumento dei prezzi dei combustibili e della loro manutenzione, introducendo la mobilità elettrica nel futuro delle flotte.
La direttrice regionale, Caroline Wanjihia, promuove questa nuova tecnologia e struttura delle flotte nella dichiarazione Bolt:
Non ci limitiamo a parlare di mobilità elettrica in Africa; la stiamo costruendo attivamente."
La spinta verso i nuovi veicoli elettrici è associata alla creazione dell'enorme infrastruttura che l'accompagna. Il governo intende implementare fino a 3.500 stazioni di ricarica EV pubbliche in tutto il paese.
Attualmente meno dell'1% dei veicoli in Uganda è elettrico; si tratta soprattutto di motociclette. Questa spinta, tuttavia, non si limita alle due ruote ma punta a investire nella rete di autobus del trasporto pubblico e nell'enorme rete nazionale di boda boda (moto-taxi).
Il potenziale di successo della strategia è eccezionale e un progetto pilota con 37 autobus elettrici è già operativo nel corridoio Jinja-Iganga. Gli obiettivi 2030 puntano non solo a tagliare del 25% le emissioni del settore dei trasporti, ma a creare oltre 500.000 posti di lavoro nella manifattura ecologica in tutto il paese.
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